La poesia/Dorme la terra e sogna
Letture di fine agosto a cura di sara ferraglia per la rubrica La poesia
Parco del Monte Fuso. Siamo in agosto, tempo di folle festanti, ma quassù è poco affollato.
M’immergo nel silenzio, rotto a tratti dal fruscìo delle foglie accarezzate dal vento e dal bramito di qualche cerbiatto che pascola nel grande spazio a loro dedicato.
“Dove il tutto
contiene più di sé stesso,
e il tempo trabocca
da sempre e da mai;
dove il confine
diventa frontiera,
e la mente
si scioglie in anima,
lí si trova il mio pensiero,
prigioniero dell’ infinito. “
Ho fra le mani la raccolta di poesie di Paola Maccioni e quello che ho appena letto è il testo proemiale che “definisce il campo spazio e tempo fuori da ogni reale fisico” ( parole di Paolo Briganti in una delle due postazioni ).
È questo il motivo per cui sto leggendo per la seconda volta la raccolta di Paola.
Sapendo di venire quassù, dove spazio e tempo assumono contorni dilatati, dove parla il silenzio e dove spesso canta il vento, ho voluto portare i versi di Paola nel loro habitat naturale.
“Cerco la notte più profonda,
passi a memoria nella viuzza erbosa.
Il silenzio dei grilli al mio passaggio,
come omaggio a chi non ha paura.
Frusciare e lampeggiare d’occhi,
lucciole segnano i confini di magia.
Vado, guardo, ascolto e sento
Dentro di me racconto:
solo nel buio si vedono le stelle“
Ha ragione Paola, solo nel buio si vedono le stelle, così come nella solitudine e nel silenzio di un bosco o di un prato è più facile ritrovare “i segni, origine e fine di ogni cosa, quelli che esistevano prima della parola che ha segnato il passaggio nell’umano.” (dalla postazione di Giuseppina Pira)
Tutta la raccolta ne è piena.
Gli alberi, la pioggia, le stelle, le foglie e i fiori, piccole cose che esprimono, trasferendole magicamente in noi, tutte le loro emozioni, dalla sofferenza alla gioia.
Le diverse condizioni di luce, che vanno dal crepuscolo che precede il tramonto, al tramonto stesso, alla notte, fino al crepuscolo che precede l’alba, segnano i capitoli di cui è composta la raccolta.
Ed è proprio la Luce, quella con la maiuscola, che l’autrice cerca da sempre, quella che in forme diverse, secondo il nostro credo e le nostre inclinazioni, tutti noi, più o meno consapevolmente, cerchiamo.
“E quindi?
Cosa rimane nello specchio alla portata dei miei occhi,
se non gli stessi occhi?
Miei, sempre, senza confronto di altra luce.
Intorno alla cornice
il mondo attende materia dalle stelle.”
Chi leggerà il libro di Paola Maccioni inevitabilmente si guarderà allo specchio e si porrà la stessa domanda che mi sono posta anch’io.
Maccioni Paola
Dorme la terra e sogna.
E io con lei
Epika Edizioni – febbraio 2025
Note bio
Paola Maccioni scrive da quando era bambina, più che altro il diario quotidiano. Diari che, insieme alle lettere indirizzate alla famiglia, sono depositati presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. Per l’ordine dei Servi di Maria ha girato il documentario “Tsunami: unmese dopo”. Ha fatto parte della Lista d’Onore del premio Pieve “Saverio Tutino” 2014. Suoi racconti sono presenti nelle antologie del progetto solidale Quando capita, Epika edizioni, e in altre antologie. Collabora saltuariamente con alcune testate giornalistiche cartacee e online. Per Epika sono uscite nel 2016 “Io, come tante” e nel 2018 “Il canto dell’elefante, entrambe raccolte in versi”. Nel 2015 ha vinto il premio nazionale LiberEtà con il testo “Abitare il Mondo” che è confluito in “Io e gli Altri”. Storie di incontri, per gentile concessione della casa editrice LiberEtà, collana “in memore”. Nel 2021 è uscita la raccolta di versi “Di dolore e allegrezza”, con traduzione in sardo logudorese- barbaricino di Antonio Gonario Pirisi, e nel febbraio scorso è stata pubblicata da Epika la raccolta di poesie “Dorme la terra e sogna. A . E io con lei”.
written BY

Sara Ferraglia, poetessa parmigiana, è stata finalista e vincitrice in numerosi premi nazionali. Autrice di poesie, fiabe e racconti molti dei quali raccolti nel suo blog. L’ultimo libro pubblicato è Voglio una danza (Giuliano Ladolfi Editore, 2023). Su Parmaforwomen cura la rubrica La Poesia.

