LETTURE. Ci sono mani che odorano di buono

Il PRIMO romanzo di Sara Gambazza scende nelle pieghe della vita degli ultimi dando voce ad un disagio umano collettivo

Dedicare pagine vibranti ambientate nel più degradato quartiere parmigiano, il Cinghio, è la sfida narrativa al suo primo romanzo di un’autrice che fa della sua formazione il terreno fertile di partenza.

Anime piegate da un ‘intollerabile quotidianità consumata ai margini della società, nella condivisione degli spazi di un condominio dove tuttavia si fanno spazio affetto e rispetto reciproco. Fabio e Genny, Marta e Bina intrecciano le loro storie esemplari nel circuito di un perbenismo sociale che le relega ai margini.

Una scrittura che scende nelle pieghe scabrose della vita degli ultimi senza condannare o assolvere, ma limitandosi a dare loro voce e afflato reciproco, tenendoli per mano nello sforzo di sopravvivere alla sopraffazione e alla violenza .

Un’opera prima che riesce a penetrare e a dare voce a un disagio umano collettivo senza scadere nella retorica della pietà solidale. 

Se vuoi leggere gratuitamente le prime pagine del libro clicca qui 

“Ci sono mani che odorano di buono” (2023) precede “Quando i fiori avranno tempo per me”(2025) già recensito qui 

WRITTEN BY

Augusta Torricelli, giornalista e scrittrice. Vive a Sala Baganza (Parma), i libri il suo pane quotidiano. Le tematiche di genere e la scrittura al femminile sono state sempre al centro dei suoi interessi culturali e del suo impegno sociale, tanto da diventare il tema centrale di diversi saggi che hanno dato voce alle donne.

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