LETTURE. Leggere pericolosamente
Augusta ci suggerisce il libro di Azar Nafisi, che ntreccia vita, esilio e grandi romanzi per mostrare come la lettura possa sfidare il potere e difendere la libertà di pensiero.
Leggere pericolosamente (Adelfhi Edizioni), attraverso cinque lettere idealmente inviate a Babà, il padre scomparso anni addietro, delimita il perimetro di una narrativa articolata tra saggio e memoir. Un equilibrio stimolante che Azar Nafisi arricchisce di nuove voci a partire dal bestseller Leggere Lolita a Teheran.
A tracciarne l’intimo intreccio tra i due poli esistenziali che le pagine autobiografiche alternano in una interconnessione costante, la casa del presente che s’affaccia sul Potomac a Washington e la struggente visione del monte Damavand a Teheran dal soggiorno della casa di famiglia.
Ad accompagnarne il viaggio interiore attraverso la scrittura e ad esercitare una sorta di catarsi del suo sradicamento di esule sono le sue irrinunciabili letture e i parallelismi che esercitano sul suo percorso esistenziale Salman Rushdie, David Grossman, Margaret Atwood, Neale Hurston,Roy Bradbury, James Baldwin e risalendo ai classici la Repubblica di Platone.
Si conferma e si consolida in Nafisi quella terapia del dolore attraverso l’esercizio della lettura che fa da salvagente a lei come a noi nell’incombente naufragio delle illusioni di libertà’ nel tormentato orizzonte mediorientale
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WRITTEN BY

Augusta Torricelli, giornalista e scrittrice. Vive a Sala Baganza (Parma), i libri il suo pane quotidiano. Le tematiche di genere e la scrittura al femminile sono state sempre al centro dei suoi interessi culturali e del suo impegno sociale, tanto da diventare il tema centrale di diversi saggi che hanno dato voce alle donne.

