Luana Rigolli e “L’isola degli arrusi”

LA FOTOGRAFA RIapre una pagina dimenticata della nostra storia: GLI ARRESTI IN EPOCA fascista di uomini innocenti accusati solo perchè omosessuali


È stata inaugurata a Ferrara (1 febbraio – 1 marzo) la mostra “L’isola degli arrusi”, ideata dall’autrice e fotografa Luana Rigolli e dedicata al confino degli uomini omosessuali nell’Italia fascista.

Nata a Piacenza, vive a Roma, Luana è socia fondatrice del “Dieci x Dieci Contemporary Photography Festival” che si tiene dal 2015 a Gonzaga (Italia). Nel 2017 ha studiato fotogiornalismo presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze con il Collettivo Terraproject. 

La mostra ricostruisce una pagina a lungo rimossa: nei primi due mesi del 1939, 45 uomini omosessuali di Catania e provincia vennero arrestati e mandati al confino sull’isola di San Domino (Isole Tremiti), a oltre 700 chilometri da casa.

A Catania erano chiamati “arrusi” (o “jarrusi”), termine dialettale dispregiativo con cui venivano indicati gli omosessuali identificati come “passivi”. Accusati di “pederastia passiva”, furono sottoposti anche a visite mediche invasive e a pratiche umilianti.

In tutta Italia il regime fascista arrestò e confinò centinaia di uomini la cui unica “colpa” era l’omosessualità.

Il progetto nasce da un lavoro su documenti e fotografie d’archivio, ricostruzioni dei luoghi e materiali storici (schede biografiche, atti di arresto, referti e suppliche).

La mostra arriva a Ferrara grazie ad Arcigay Ferrara “Gli Occhiali d’Oro”, in collaborazione con Arcigay nazionale. L’iniziativa si inserisce nel calendario della Giornata della Memoria e richiama il tema dell’“Omocausto”, la persecuzione delle persone omosessuali sotto fascismo e nazismo.

La mostra è già stata presentata in Italia e all’estero, anche a Bruxelles presso il Parlamento Europeo in occasione della Giornata della Memoria.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “ApertaMente”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna per la promozione delle pari opportunità e il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere (annualità 2025–2026).

La mostra è visitabile fino all’1 marzo a Ferrara, in via Ripagrande 12 nei giorni di sabato 17.00-20.00 e domenica 16.00-19.00, con possibilità di visite guidate.

Disponibili anche visite infrasettimanali su appuntamento, anche per scolaresche e gruppi.
Info stampa: ferrara@arcigay.it – Prenotazioni visite: 349 873992.

 

FOTOCREDITS Sandro Capatti Fotoreporter

 

 



 

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