RITRATTI/Paola Greci, talking teens

Rosaria Frisina

Avete mai immaginato di ricevere una telefonata da Giuseppe Verdi? A Parma è possibile grazie a Talking Teens – Le Statue Parlano!, il progetto ideato da Paola Greci, un percorso artistico in 16 tappe, da vivere all’aria aperta e accessibile a tutti. “L’idea affonda le radici nella mia tesi di laurea dedicata ai monumenti postunitari a Parma, ho approfondito la storia delle statue cittadine, la genesi, chi le aveva volute, in quale contesto erano state inaugurate – spiega Paola –, da questo interesse culturale, nel 2019 con l’associazione ECHO e grazie a tanti importanti sostenitori, è nato il progetto delle statue parlanti”.

Perché il nome Talking Teens?
“Perché i protagonisti sono i teenagers. L’obiettivo è promuovere tra gli adolescenti l’uso consapevole delle tecnologie e la conoscenza del patrimonio culturale della città. Il progetto ha coinvolto 16 classi delle scuole superiori per oltre 400 studenti, ogni classe ha adottato una statua. Gli studenti si sono impegnati in un’approfondita ricerca bibliografica, hanno redatto i testi, personalizzandoli con curiosità: si sono chiesti quali domande avrebbero voluto fare a personaggi come Garibaldi, Bottego o Verdi. Un lavoro partecipato che ha avuto il supporto finale di un comitato scientifico per la validazione dei testi prodotti. Infine, il coinvolgimento di grandi attori del teatro e cinema italiano che hanno prestato la loro voce alle statue, recitando i testi degli studenti. Sono stati coinvolti nomi come: Elisabetta Pozzi, Marco Baliani, Franco Nero, Gigi Dall’Aglio e Lino Guanciale, per citarne solo alcuni.”

Come funziona?
“Il cellulare squilla e quando il visitatore risponde le statue prendono vita, lo salutano ed iniziano a parlare per tre minuti circa. La telefonata può essere attivata in tre modi indicati sui totem presso le statue : tramite Qr code, inquadrando il codice; digitando un numero di telefono fisso, una modalità semplice per agevolare le persone meno digital; scaricando l’app, che è ricca di contenuti interattivi, dalla mappa ai quiz per i ragazzi fino alle informazioni pratiche, ad esempio dove poter prendere una bicicletta. Si può scegliere di ascoltare la telefonata in italiano o in inglese e, per alcune statue, anche in dialetto parmigiano, grazie agli attori Giancarlo Ilari e Al Dsèvvod Maurizio Trapelli. Talking Teens, oltre ad essere giovane, è anche un progetto accessibile. Le telefonate alle statue, infatti, sono pensate per tutti, anche per chi ha disabilità motoria e sensoriale, grazie alla targa per ipovedenti in braille e la videochiamata in LIS, la lingua dei segni italiana.”

Ha avuto successo?
“Dal maggio 2019 abbiamo registrato oltre 27000 telefonate alle statue e abbiamo avuto 40000 visite al sito. Talking Teens è entrato a pieno titolo nell’offerta turistica della città, allo Iat è anche possibile ritirare un pieghevole con la mappa del percorso. Il progetto si è arricchito nel tempo di collaborazioni entrate nel programma di Parma 2020+21 : agli artisti di Artétipi abbiamo affidato la creazione delle telefonate a fumetti, aggiungendo nell’app la funzione Comics, accessibile per i bambini o per chi ha difficoltà cognitive; abbiamo coprogettato l’itinerario 0 di Pedalart della Fiab per raggiungere le statue in bicicletta.”

Novità in vista?
“A settembre partiremo con “Dietro il vetro”, sempre coinvolgendo gli adolescenti nella progettazione e sviluppo. Si tratta di un progetto che porterà i ragazzi alla realizzazione di video legati ad un tema specifico che verrà assegnato ad ogni statua. Un altro passo per arricchire il Talking Teens e per sviluppare nuovi contenuti da offrire ai visitatori”.

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