Verdi in Vogue in Pilotta, il sogno di Bali è realtà

Un appuntamento che porta nel cuore di Parma giovani talenti e creatività giovanile,  trasformando la passerella in un luogo di condivisione e inclusione


«Parma è la città che mi ha accolto. Da un po’ di tempo ho in mente l’idea di creare un evento in città… Il mio sogno è organizzare una sfilata in Pilotta, con modelle vestite con le collezioni di giovani stilisti emergenti».

Così, circa un anno e mezzo fa, Bali Lawal raccontava a Parmaforwomen il suo progetto e il desiderio di portare a Parma un evento capace di intrecciare moda, culture e inclusione. Un sogno che oggi diventa realtà.

Giovedì 8 ottobre, alle 17, nel Cortile del Guazzatoio del Complesso monumentale della Pilotta, la presidente di A Coded World ODV inaugurerà infatti la seconda edizione di “Verdi in Vogue”, il fashion show nato per promuovere la moda inclusiva e valorizzare la creatività emergente.

Dopo il successo della prima edizione, realizzata nel 2025 sotto i Portici del Grano, la sfilata approda dunque in una nuova e prestigiosa cornice, simbolo dell’identità artistica e culturale di Parma. 

Inserito nel programma ufficiale di Verdi Off, con il patrocinio del Comune di Parma e il contributo di Gruppo Zatti, con il supporto organizzativo e il di Benedetta Sangiani, Verdi in Vogue 2026 si aprirà con la collezione creata da Lunaria Style, il laboratorio sartoriale promosso dalla Cooperativa sociale Lunaria nel quale vengono trasformati tessuti e materiali, spesso donati o recuperati, in capi d’abbigliamento, borse, accessori e creazioni su misura.

A seguire, tre giovani designer del corso di laurea in Design della Moda del Politecnico di Milano, tutti emiliano-romagnoli, porteranno in passerella le loro creazioni, realizzate appositamente per l’evento e ispirate alle opere verdiane: Maria Sofia Schianchi (Parma), Elena Rosati (Castelnovo ne’ Monti) e Sebastiano Campanini (Montecchio Emilia). A coordinarli sarà un altro giovane al quale è stata affidata la direzione creativa: Pietro Battista Santus, parmigiano, studente al terzo anno di Fashion Styling & Creative Direction all’Istituto Marangoni di Milano.

A chiudere la sfilata saranno gli abiti dell’Archivio Storico dell’IPSIA Primo Levi indirizzo Moda Industria e Artigianato per il Made in Italy. Per la prima volta sarà possibile riscoprire una collezione di abiti e manufatti di grande valore storico e sartoriale. Un patrimonio da conoscere e valorizzare, che racconta la qualità, la competenza e la visione che da sempre contraddistinguono la Scuola di Moda di Parma.

Novità 2026: a sfilare quest’anno non saranno soltanto modelle professioniste
. La passerella di Verdi in Vogue accoglierà infatti anche nuovi volti selezionati dalla direzione artistica in un casting tenutosi a Parma: Nicole Cardone, Debora Kumi Arhin e Valentina Drapni. Giovani, con percorsi differenti, sono accomunate dalla passione per la moda e dal desiderio di mettersi in gioco. Per tutte, la partecipazione a Verdi in Vogue rappresenta una nuova esperienza da vivere, un’occasione per confrontarsi con la passerella e mettersi alla prova in un contesto creativo e professionale.

La sfilata sarà accompagnata da musiche tratte dalle opere verdiane, con la partecipazione straordinaria della soprano internazionale Camila Salazar Zender, voce lirica peruviana di grande talento. .Ad arricchire il percorso musicale di questa seconda edizione sarà anche la presenza della Banda Verdi, formazione composta da cinque musicisti cresciuti e attivi all’interno del Corpo Bandistico Giuseppe Verdi di Parma. L’intesa musicale consolidata negli anni si traduce in un ensemble capace di spaziare con dinamismo tra le diverse sfumature della musica d’insieme, dedicando un omaggio speciale alle opere del Maestro Giuseppe Verdi attraverso arrangiamenti raffinati e ricchi di colore.

 

Fotocredits: scatto a Bali Lawal in Pilotta, di Fiammetta Mamoli per la mostra #ioescodasolə a cura di Parmaforwomen 

 

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