Letture/ La mamma, tra mito e cancel culture

Per la festa della mamma 2024, ho voluto leggere per voi la novità letteraria ”Il fuoco che ti porti dentro” di Antonio Franchini (Marsilio). È un ritratto fuori dagli schemi agiografici perduranti nella narrativa italiana del secolo scorso con l’esemplare figura di Ida Ramundo in “La storia” di Elsa Morante.

Franchini fa un’operazione al contrario, demolisce il mito materno con l’accanimento tipico della ‘cancel culture’ nel flusso autobiografico instancabile di una scrittura incalzante, senza partizione in capitoli. Un memoir che squaderna spietatamente il profilo materno, traboccante di difetti e contraddizioni , della madre Angela a partire dall’incipit impietoso ”Benché da molti sia considerata una bella donna, mia madre puzza”.

Poco oltre fa capolino l’enunciato manifesto d’intenti controcorrente ”La detesto, neanche l’aborro”… “Nel detestare è’ implicita una presa di distanza”. Angela “ ha bisogno di odiare come di respirare”. Ispida e aggressiva come un “gallinaccio”, riversa sul mondo circostante, dalla famiglia alla società, colpe reali e immaginarie assolvendo solo se stessa.

L’autore, editor pluridecennale di Arnoldo Mondadori, oggi di Giunti, rimanda al lettore, grazie agli inserti efficaci di una napoletanità pittorica magistralmente rivisitata, il profilo scardinato dai tabù e abilmente ricomposto del mito materno.

Per controbilanciare la segnalazione di lettura in controtendenza alla rappresentazione del ‘mito’ materno, ripropongo alla lettura alcune delle più originali rivisitazioni nella narrativa dell’ultimo ventennio:

Daria Bignardi ”Non vi lascerò orfane” (Mondadori 2009); Donatella di Pietrantonio “Mia madre è’ un fiume”(Einaudi 2011); Annie Ernaux” Una donna”( L’Orma 2012); Michela Marzano” Idda”( Einaudi 2019).

Una segnalazione legata a Parma: PassatoPresente di Caterina Bonetti (Affiori Edizioni), una storia che ripercorre il filo della memoria, indagando il rapporto di una figlia con la madre affetta dalla malattia di Alzheimer.

 

WRITTEN BY

Augusta Torricelli, giornalista e scrittrice. Vive a Sala Baganza (Parma), i libri il suo pane quotidiano. Le tematiche di genere e la scrittura al femminile sono state sempre al centro dei suoi interessi culturali e del suo impegno sociale, tanto da diventare il tema centrale di diversi saggi che hanno dato voce alle donne.

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